IL Cammino come Bene Giuridico e la Sfida della Basilicata

IL Cammino come Bene Giuridico e la Sfida della Basilicata: Oltre la Cornice Nazionale
Estratto della relazione dell’Avv. Maria Bamundo presentata al Forum dei cammini storico-religiosi (Mercogliano, 6 giugno 2026).

L’entrata in vigore della legge 13 febbraio 2026, n. 24, recante «Disposizioni per la promozione e la valorizzazione dei cammini d’Italia», rappresenta una svolta epocale. Tuttavia, poiché ad oggi i decreti attuativi da parte del Governo non sono stati ancora adottati, la legge nazionale resta per il momento una “cornice” normativa: un punto di partenza imprescindibile dal quale muoversi per dare il via alla tutela e alla promozione del nostro patrimonio.

1. La Svolta: Il Cammino diventa «Bene Giuridico» Autonomo
L’operazione di maggiore portata sistematica della legge 24/2026 risiede nel superamento della dimensione puramente fattuale del percorso.

Elevazione a categoria giuridica: Il cammino cessa di essere un mero tracciato geografico o un semplice sentiero per diventare un bene giuridico riconosciuto e tutelato dall’ordinamento.

Uno statuto normativo proprio: Così come il bene culturale ha trovato il proprio statuto nel Codice del 2004, ora il cammino trova nella legge 24/2026 il proprio riconoscimento formale. Con l’inserimento nella Banca dati e la qualifica di «Cammino d’Italia», l’ordinamento vi ricollega effetti giuridici precisi: standard qualitativi obbligatori, accessibilità, finanziamenti dedicati e un regime pubblicistico di verifica e monitoraggio continui.

Dal fatto al diritto: Si passa definitivamente dal concetto empirico di “percorso che esiste nella realtà” alla dimensione giuridica di “cammino che l’ordinamento qualifica, protegge e promuove”.

2. Lo Stato dell’Arte in Basilicata: Tra Catasto, Piano Paesaggistico e Cammini Eccellenti
La Basilicata vanta itinerari di straordinario valore spirituale, storico e naturalistico già tracciati (come il Cammino di Guglielmo, la Via Peuceta, il Cammino Materano, la Via Herculia, il Cammino di San Michele, il Cammino di Guglielmo e Giovanni, le Chiese Rupestri e i Tratturi). Sul piano della mappatura, la situazione lucana presenta elementi di eccellenza ma anche di necessaria espansione:

Il Catasto Regionale dei Sentieri: Contrariamente a quanto si possa pensare, il Catasto regionale è operativo e funzionante; la vera sfida attuale consiste nell’accelerare le operazioni di accatastamento, poiché restano ancora molti sentieri da inserire e censire formalmente.

Il Piano Paesaggistico: Una nota estremamente positiva è data dal fatto che alcuni dei principali cammini lucani risultano già formalmente mappati all’interno del Piano Paesaggistico Regionale, costituendo una base solida di tutela territoriale.

Le Vie d’Acqua: L’inclusione normativa dei percorsi fluviali e marini nell’Art. 1 offre alla Basilicata l’inedita opportunità di valorizzare i bacini dell’Ofanto, Basento, Bradano, Sinni, Agri e le coste di Maratea e Metaponto.

3. L’Urgenza Regionale: Recepire la Legge e Creare la Cabina di Regia
Proprio perché la legge nazionale è attualmente in una fase di stallo operativo in attesa dei decreti attuativi del Governo, la Regione Basilicata non deve aspettare, ma deve giocare d’anticipo. La competenza residuale in materia di turismo resta saldamente in capo alla Regione (Art. 117 Cost.).

È quindi necessaria e urgente:

Una Legge Regionale di Recepimento: Una norma organica che recepisca immediatamente la legge quadro nazionale, definisca i criteri della rete locale e metta a sistema i cammini già presenti nel Piano Paesaggistico con il Catasto dei sentieri.

Una Cabina di Regia Regionale: È fondamentale istituire un organo di governance regionale unitario che metta fine alla frammentazione delle competenze (tra Province, Comuni ed Enti Parco) e che sia pronto a dialogare direttamente e simmetricamente con la Cabina di regia nazionale non appena quest’ultima sarà pienamente operativa.

Farsi trovare pronti significa poter presentare tempestivamente i dossier di candidatura dei cammini lucani alla Banca dati ministeriale, allineare la gestione della sentieristica agli standard di sicurezza ed evitare che le regole del settore vengano scritte senza tenere conto delle specificità e della straordinaria ricchezza del Mezzogiorno.

foto di copertina: San Fele (Potenza), lungo la Tappa 9 del Cammino di Guglielmo. Archivio Verderosa

Articoli correlati

Sfoglia la nuova Guida

La seconda edizione della GUIDA a stampa del Cammino di Guglielmo è stata stampata, con tiratura di 650 copie, nel mese di maggio 2026 in formato 14×22, 180 pagine, 110 foto; 15 mappe. La guida non è in vendita. Le

Leggi di più >

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Attività svolte da inizio giugno 2026 Da venerdì 5 a domenica 7 giugno >  FORUM NAZIONALE dei Cammini storico-religiosi. Testi, foto e video: QUI Domenica 14 giugno >  Casamarciano / Eremo Camaldoli di Visciano / Anfiteatro romano di Avella /

Leggi di più >