Seguono le locandine, i testi e le foto.
.
Gemellaggio: l’anno scorso, una numerosa rappresentanza dei soci della neo-costituita ‘APS Cammino di Guglielmo’, fu ospitata a Calciano per conoscere l’Eremo di Guglielmo sul Monte Cognato (Dolomiti Lucane). Giovedì 25 giugno si è celebrato il gemellaggio tra Calciano e Sant’Angelo dei Lombardi, tra l’Eremo di Calciano e l’Abbazia del Goleto. Nella pergamena del gemellaggio, un passaggio significativo del testo è dedicato proprio al Cammino di Guglielmo. Vedi a fine pagina.
.
Post di Maria Bamundo sul Gemellaggio Calciano – Sant’Angelo dei Lombardi: QUI
.
Come è nato il Gemellaggio, quali sono le radici sul Monte Cognato: QUI > Trovi anche la descrizione dei miracoli compiuti da Guglielmo sul Monte Cognato…
.
.
TESTO DELLA PERGAMENA DI GEMELLAGGIO
Tra il Comune di Calciano (Matera) e il Comune di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino)
Oggi, 25 giugno 2026, nella solenne e gioiosa festività di San Guglielmo, patrono d’Irpinia e faro spirituale del nostro Mezzogiorno, le comunità di Calciano e di Sant’Angelo dei Lombardi si uniscono in un fraterno e indissolubile Patto di Gemellaggio.
Con questo atto, le nostre Amministrazioni intendono esaltare e celebrare la rinnovata e vivificatrice presenza di San Guglielmo da Vercelli. Nel cuore del XII secolo, spinto da un’incessante vocazione, egli attraversò le nostre terre come instancabile pellegrino ed eremita, lasciando un’impronta indelebile nella storia e nella fede delle nostre popolazioni. Le nostre due municipalità sono oggi fiere custodi delle sue più alte testimonianze architettoniche e mistiche: da un lato, le maestose alture lucane dove Guglielmo fondò l’Eremo di Calciano, ritirandosi in preghiera e compiendo prodigiosi miracoli sul Monte Cognato; dall’altro, la terra irpina di Sant’Angelo dei Lombardi, dove nel 1133 il Santo edificò con le proprie mani la monumentale Abbazia del Goleto, cittadella monastica in cui scelse di vivere i suoi ultimi giorni fino al transito al cielo.
In entrambi i luoghi, Guglielmo fu esempio luminoso di carità, eremitaggio e preghiera, compiendo quei miracoli e quei prodigi che sono minuziosamente narrati e tramandati ai posteri dalla ‘Legenda de vita et obitu sancti Guilielmi confessoris et heremitae’, il prezioso manoscritto del XIII secolo che custodisce la sua memoria.
I nostri due Comuni sono oggi profondamente uniti nel tracciato spirituale e nella storia ascrivibile al Santo, il quale è divenuto il sommo ispiratore del “Cammino di Guglielmo”. Questo itinerario, che ripercorre le antiche vie calcate dall’eremita, ulteriormente lega e legherà i nostri due comuni in un progetto di rinascita, di fede e di valorizzazione delle aree interne.
Letto, confermato e sottoscritto in duplice copia originale.
Il Sindaco del Comune di Calciano (MT)





