Il nostro Cammino è nella ricchezza delle relazioni
Questo articolo nasce dal desiderio di ringraziare le straordinarie persone che incontriamo lungo il cammino. Parliamo della recente ‘TRE GIORNI IN BASILICATA‘, oltre la bellezza dei paesaggi c’è la passione delle persone che formano il cammino, sia quelle che incontriamo sul posto sia coloro che viaggiano alla scoperta del nuovo e del bello. Ci guida sicuramente ‘Guglielmo’, lo sappiamo, è innegabile, ne abbiamo conferma ogni volta, nei sorrisi che inondano gli scatti fotografici, nella frescura inaspettata del clima incontrato, nella bellezza della natura che contiene i nostri passi.
Non mi dilungo, parliamo di chi abbiamo incontrato, di chi ci ha dato la massima disponibilità ad accogliere noi viandanti e pellegrini per tre giorni da Pescopagano a Rapone a San Fele a Pierno fino a Monticchio. Procediamo così come abbiamo camminato… A Rapone, il primo giorno.
A RAPONE c’è stata la cordialità (orami storica nel senso che sin dall’inizio ci hanno accompagnati a sviluppare nuove visioni) di Donato Angelillo e di Antonio Tozzi, il primo sempre attento ad ogni necessità che si profila all’orizzonte, il secondo per guidarci attraverso i migliori sentieri da Rapone a San Fele, quelli che percorreva da ragazzo quando andava a scuola. Grazie Donato, grazie Antonio ! Desideriamo ringraziare anche D. Giovanni De Palma, il parroco della chiesa di San Nicola Vescovo, la chiesa che è il luogo di arrivo della tappa 8. D. Giovanni ha ospitato uno dei nostri camminatori arrivato in ritardo… Basta bussare… il Vangelo si incarna anche così nel nostro quotidiano…
A Rapone ci ha accolto Luana Letizia, ha da poco avviato la nuova attività recuperando un antico fabbricato; adesso è un pub con un magnifico terrazzo; il locale si chiama ‘AUDERE – Mano e Cuore‘, fino a una settimana fa non c’era modo di mangiare qualcosa una volta arrivati a Rapone. Luana, andando oltre il menù tipico del pub, ha preparato una squisita lasagna e una magnifica parmigiana e ci ha aggiunto un dolce… Siamo stati ben accolti, anche dal papà Franco che è un grande lavoratore; il pub apre alle 7 di mattina come bar e chiude a notte inoltrata… Abbiamo avuto la conferma che al SUD, nei nostri piccoli paesi, c’è tanto spazio per chi vuole intraprendere una propria attività … ma ci vuole il cuore, la passione e l’intelletto… E qui da Luana ne abbiamo trovato in abbondanza. Auguri Luana, torneremo e consiglieremo sempre il tuo locale ai camminatori che arrivano a Rapone al termine della Tappa 8 !
A Rapone abbiamo pernottato nel nuovo B&B ‘Il Sigillo’ che ha da poco aperto in un bel palazzetto signorile Antonio Zazzerini: belle camere colorate ispirate ai protagonisti delle favole per cui Rapone è ormai famosa… La disponibilità di Antonio è stata nell’elasticità, poche battute al telefono e ci ha fatto trovare le camere pronte con letti sdoppiati; e non abbiamo ancora saldato il conto, stiamo per fare con calma un bonifico… Ecco la potenza della fiducia nell’incontro col prossimo, senza anticipi e senza troppi formalismi. Grazie Antonio !
A Rapone abbiamo fatto visita al ‘Numa Living‘ che in contemporanea al nostro arrivo ha inaugurato il nuovo B&B. Domenico Pinto ha ‘disegnato’ un’attività di ‘classe’, col supporto del padre Pietro Pinto curata in ogni dettaglio, un accogliente rifugio per i viaggiatori, per i turisti di ritorno e per i camminatori di Guglielmo. Torneremo presto a trovarti.
Altre nuove attività hanno di recente aperto le porte a Rapone; presto andremo a visitarle per conoscerle. QUI c’è una comunità accogliente e operosa e noi del Cammino ne siamo testimoni.
E questo è solo il primo giorno !
Il giorno seguente, il sabato, ci siamo messi in cammino verso l’amata BADIA DI SANTA MARIA DI PIERNO; unitamente all’abbazia di Montevergine all’abbazia del Goleto è il luogo dove si avverte maggiormente la figura di Guglielmo.
Ci siamo dati appuntamento, dopo le prime due ore di cammino, in un punto prefissato per poter poi continuare il cammino assieme… Assieme a chi ? A Michele Sperduto che è il presidente dell’associazione Cascate di San Fele, a Monica Pocchiari neo-presidente del CAI Melfi e ad Antonio Troiano che è un esperto conoscitore del territorio e dell’habitat di San Fele e dintorni.
Camminando insieme, in gruppo, oltre a conoscerci e a scambiarci impressioni ed esperienze, abbiamo esplorato una possibile variante al tracciato ufficiale della tappa 9. Siamo così arrivati nell’areale delle belle Cascate di San Fele dove ci siamo ristorati con un bagno e una colazione. Con la presidente del CAI, Monica, sigleremo a breve un protocollo d’intesa per il riconoscimento della ‘segnaletica‘ ufficiale del Cammino di Guglielmo nell’ambito territoriale del CAI Melfi (Parco del Vulture). Nel pomeriggio, col presidente Michele, dopo una pausa ristoratrice al ‘Casale Acque Monache‘, gestito dalla famiglia di Antonio Troiano, siamo andati a conoscere il Bosco degli agrifogli, il Rifugio dei briganti, il Passo delle Crocelle, ammirando in vicinanza il profilo del Monte Santa Croce e del Monte Pierno, avvistando la Grotta dell’Eremita dove Guglielmo ritrovò e riportò a valle l’icona della Madonna di Pierno lì rifugiata dai monaci basiliani… Abbiamo capito finalmente dov’è collocato il Pozzo di Nitti e perchè si chiama così… Quanta storia, quanta bellezza ‘comunicata e condivisa’ nel giro di poche ore.
Il cammino è una storia di relazioni e di bellezza … e di passione comune per la geografia, la geologia, la cartografia. A fine giornata, abbiamo incontrato sulla panchina di Pierno il sindaco Donato Sperduto, abbiamo parlato delle burocrazie che frenano tante spinte possibili qui al Sud; confidiamo nell’attenzione della Regione Basilicata nel riconoscere a breve il nostro Cammino istituendo l’Atlante regionale…
Grazie Michele, grazie Monica, grazie Antonio, grazie Donato ! Buona permanenza e buon Cammino sempre a voi in San Fele.
Amare ogni piega del proprio territorio… Tappa dopo tappa.
Arrivati alla Badia di Pierno, nella tarda sera ci hanno raggiunto altri amici e camminatori per cena… A Pierno è la Casa di Accoglienza e centro di spiritualità ‘San Guglielmo’, aperta 20 anni fa e sempre tenuta aperta da P. Alberto Vecchione. Alberto è parroco della Parrocchia di S. Maria di Pierno, è vicario foraneo per la zona pastorale di San fele, è Direttore della Caritas diocesana, è Amministratore parrocchiale alla parrocchia di Sant’Ilario… E’ assistente dell’Agesci, associazione Guide e Scouts per intenderci… Lo abbiamo incontrato per la prima volta sul nostro cammino in una delle prime uscite, era l’8 maggio del 2012 (14 anni fa), venimmo qui a Pierno attraverso la nascente ‘Strada dei fiori e delle preghiere’ con Fernanda Ruggiero; eravamo con Dario Bavaro e Antonio Vespucci… Le vocazioni religiose sono ormai pressoché nulle, i sacerdoti sono pochi… Alberto si fa carico, oltre la preghiera, di un’infinità di incombenze... E’ per noi una certezza, un cardine sopra Pierno, un riferimento: a volte forse gli chiediamo fin troppo… Ha scelto Pierno dopo la sua prima attività di geologo, e nella ‘pietra’ studia e venera oggi il Cristo di noi cattolici. Lo ascoltiamo per ore, ci incanta con i racconti che iniziano dalle mele della Val di Non e sconfinano nei dintorni partenopei… E ci parla in un modo speciale di Guglielmo, del Cammino, della metafora della vita… Andare per crederci ! Va bene, proseguiamo ! oltre tutti gli impegni che quotidianamente onora, ha cucinato: un ‘sartù di riso’, si chiama così ? ... gli spaghetti all’assassina di memoria barese… un ruoto di salsicce al forno… e una ciambotta. E niente, avevamo fatto la spesa a San Fele e c’era con noi il camper dell chef segretario Mario ma non c’è stato nulla da fare, ha cucinato -divinamente- Alberto… Eravamo 12 a tavola, avverti in quei momenti la fragranza del pane e la potenza della ‘comunità’.
C’è un senso di beatitudine che evolve presto e profondamente in gratitudine. Verso Alberto, verso la Chiesa, verso il creato. Ahh… se tutta la Chiesa aprisse le porte e si mettesse in cammino… come fa padre Alberto ! Grazie Alberto !
Dopo il pernottamento nella Casa di accoglienza ben tenuta da Alberto, la mattina dopo, la domenica, ci siamo messi in cammino verso i laghi di Monticchio, meta della tappa 10, una delle più lunghe delle 15 tappe; circa 27 km. Alle 8 abbiamo ricevuto la benedizione ai pellegrini da padre Alberto e subito dopo -zaino in spalla- abbiamo affrontato una giornata che man mano si è fatta afosa a differenza del venerdì e del sabato che sono state giornate fresche e ventilate.
Anche in questa calda giornata domenicale, abbiamo provato una variante alla tappa ufficiale, camminando alle falde del Monte Sirico dove sono riportati (dal Codice del XIII sec.) alcuni miracoli del santo Guglielmo. Ci siamo dissetati e abbiamo fotografato la Fontana del Bosco e la Fontana delle Monache nell’ombroso bosco del monte Sirico. Verso le 12 siamo arrivati sul mastodontico ponte-canale dell’Acquedotto Pugliese e poi nel centro di Atella, e poi, dopo ampia pausa il gruppo più tenace e resistente ha affrontato l’impegnativa salitona che porta ai laghi di Monticchio, fino all’Abbazia di San Michele Arcangelo che è l’arrivo ufficiale della tappa 10 del Cammino di Guglielmo. Questa giornata è stata guidata principalmente da Alessandro Vulturini, guida Aigae del Vulture. Il recupero di rientro con navetta elettrica è stato curato da Nico Botte dell’associazione Vultureyes. Grazie Alessando, grazie Nico.
Il cammino avrà vita se continuerà così la disponibilità e la generosità degli amici che man mano incontriamo lungo il cammino.
A tutti gli amici che abbiamo re-incontrato in questa magnifica TRE GIORNI, qui citati, e a tutti gli amici che abbiamo da poco conosciuto, abbiamo consegnato una copia della nuova Guida a stampa del Cammino di Guglielmo come segno tangibile della missione che ci vede tutti contemporaneamente e alla pari impegnati affinché i nostri piccoli paesi abbiano un’opportunità di rilievo e di successo europeo nel nome del santo Guglielmo che già un millennio fa abitò ed amò questi nostri luoghi.
Stiamo semplicemente ripercorrendo le sue tracce; lo stiamo riscoprendo passo dopo passo. E di questo gli siamo grati.
In cammino nella TRE GIORNI, i soci camminatori dell’APS Cammino di Guglielmo:
Annamaria Crusco
Francesca Dell’Erario
Gemma Carullo
Pasqualina De Vito
Antonella Nittolo
Licia Rafaniello
Angela Stramaglia
Mario Marciano
Nick Di Fonzo
Nicola Petrillo
Claudio Ferraro
Claudio Galasso
Angelo Verderosa
E con i ‘domenicali’ Liberato Canadà, Luigi Cosmetico e Francesco Roselli.
SE HAI LETTO FIN QUI molto probabilmente sei pronto per metterti con noi in cammino. Trovi i prossimi appuntamenti e le modalità per associarti sul sito web ufficiale www.camminodiguglielmo.it _
Sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/camminodiguglielmo trovi foto e video.
I contatti cell. degli amici e attività qui citati sono riportati nel sito web ufficiale e sono in continuo aggiornamento.
Immagine di copertina: Paesaggio con la Badia di Pierno
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