16 agosto 2025: apre il nuovo museo multimediale a Chiusano.

Il Mattino 17 agosto 2025, articolo di Annibale Discepolo (vedi anche testuale a fine post).

Telenostra, servizio TV 15 8 2025

Apre il nuovo museo multimediale di Chiusano di San Domenico, dedicato al santo Guglielmo e al cammino che porta il suo nome.

Ha aperto al pubblico sabato 16 agosto 2025, dopo due anni di lavoro, il nuovo museo multimediale di Chiusano di San Domenico (Av), dedicato a Guglielmo da Vercelli -santo patrono d’Irpinia- e al ‘cammino’ che porta il suo nome. E’ ubicato nel Palazzo De Francesco, nel centro storico di Chiusano, dove l’intera ala confinante con gli antichi orti è stata allestita e attrezzata grazie ai fondi del Ministero della Cultura attraverso il Pnrr Attrattività dei Borghi, linea ‘B’.

Tra i beni storici e architettonici di Chiusano -miracolosamente sopravvissuti al terremoto del 1980 e alla insipienza ricostruttiva degli anni ’90- vi è un piccolo edificio in muratura antica, chiamato Santa Maria della Valle e detto anche Eremo di S. Guglielmo.  E’ un luogo immerso nel verde di un fitto bosco di castagni che dal Calvarosa sale fino al monte Tuoro; vi scorre a lato un torrente alimentato dalle sorgive della ‘Pila’ e di ‘Sant’Agata’ che da oltre 1.000 metri di altitudine portano acque a valle, fino alla correlata Fontana Vecchia. La costruzione, per quel che ne rimane, è attualmente formata da una torre absidale -forse un battistero, data la copiosità delle adiacenti acque- collegata ad un’aula rettangolare a cielo aperto, priva quindi delle falde di copertura e per lungo tempo adibita a luogo di sepoltura. Nel XII secolo, l’epoca di Guglielmo da Vercelli, questo luogo (eremo, chiesa, grancia) si ipotizza fosse abitato da una piccola comunità di monaci che dipendeva dal monastero di San Guglielmo al Goleto così come riportato in un documento dell’archivio di Montevergine (al n°5023) e confermato negli scritti dello studioso Giuseppe Muollo che ha curato anche i restauri delle opere artistiche -intorno al 1990- per conto della Soprintendenza.

Questa testimonianza storica riveste particolare importanza per la memoria dei chiusanesi. Nel 2023, il sindaco De Angelis, in aggregazione col sindaco Marciano di Ospedaletto d’Alpinolo, ha candidato la valorizzazione ‘digitale’ di questo luogo legandolo al Cammino di Guglielmo che si è man mano strutturato e si sta sviluppando lungo 320 km passanti in 33 comuni, grazie proprio a questo incipit.

Il nuovo museo contiene una ‘biblioteca digitale’ che permette la ricostruzione di una serie di memorie della comunità di Chiusano (foto e pubblicazioni) nonché la documentazione del cammino (fisico e spirituale) intrapreso da Guglielmo da Montevergine al Laceno, al monte Cognato, a Melfi, a Pierno e a Barletta per poi fondare il doppio monastero del Goleto.

Il tema del santo e del suo cammino sono stati sviluppati in una serie di innovative attrezzature audiovisive e immersive che si rivolgono a diverse fasce di età.

Vi è, ad esempio, un avatar del giovane pellegrino Guglielmo che a 14 anni si mette in cammino fino a raggiungere Santiago De Compostela, in Galizia; grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, l’avatar può dialogare con i giovani utenti; basta porre una domanda per avere una pertinente risposta. Un altro angolo è destinato a 7 oggetti narranti; si sceglie uno dei simboli (ad esempio il lupo), lo si sfiora e sullo schermo appaiono immagini e video che narrano il più iconico miracolo compiuto da Guglielmo…

La sala centrale, dotata di multi-proiezione su 4 pareti, ci fa immergere nell’epoca dei pellegrinaggi medioevali, cammineremo tra le vicende dell’epoca lungo la Francigena e l’Appia col tentativo di giungere al Santo Sepolcro di Gerusalemme…

Nella sala dei visori Oculus si può camminare nell’Eremo ricostruito così come poteva presentarsi in una delle tante epoche storiche a cui è sopravvissuto; la ricostruzione archeo-astronomica, magistralmente elaborata dall’arch. De Rosa ci permette di leggere l’antico affresco della madonna nel raggio di luce solare che lo illumina in particolari giorni e ore dell’anno. Tra i pannelli illustrativi che corredano il museo vi è una ‘timeline’ che parallelizza la vita del santo Guglielmo alle vicende della sua epoca nonché un pannello dedicato ai luoghi d’arte e di sosta attraversati tra Campania, Basilicata e Puglia lungo il Cammino di Guglielmo.

Al nuovo Museo hanno lavorato, oltre l’impresa edile Teodoro Caporale di San Mango, l’azienda Visivalab di Barcellona che ha curato gli allestimenti esperienziali digitali, Azzurra-Print di Nusco per i pannelli didattici e illustrativi, Marciano & partners di Mercogliano per quanto concerne il progetto grafico e di comunicazione, Sandro De Rosa per la ipotesi di ricostruzione archeo-astronomica del modello tridimensionale dell’antico eremo,  General Service di Trevico per l’evento nell’ambito del Forum 3 dei cammini storico-religiosi. La ricerca dei contenuti storici, geografici, bibliografici e iconografici -che sono stati poi elaborati e digitalizzati dalla Visivalab- è stata curata da Ruralis srl e Verderosa studio che hanno diretto anche l’esecuzione delle opere.

All’evento di apertura del nuovo museo, alle ore 18 sono intervenuti:

-Carmine De Angelis, Sindaco di Chiusano, -Riccardo Auci, CEO Visivalab azienda realizzatrice del Museo digitale, -Sandro De Rosa, autore della ricostruzione 3D-virtual dell’Eremo, -Mario Marciano, coordinatore comunicazione Cammino di Guglielmo,- Angelo Verderosa, co-progettista e co-DEC del nuovo Museo in associazione con Ruralis srl, -Enrico Picardi, presidente della Proloco di Chiusano e -Gerardo De Angelis, presidente del Forum Giovani a cui è deputata la gestione e manutenzione del nuovo Museo.

Alle 20 si è svolta una camminata da Palazzo De Francesco all’Eremo di Santa Maria della Valle e alle 20,30 è seguito il ‘Concerto Eremo Classico’ con i maestri A. Loffredo, G. Ottaiano, G.P. Ottaiano e Y. Moriyama. Contestualmente è stata aperta al pubblico l’esposizione di quadri e opere di Piero De Napoli e Armando Stabiano.

La comunità di Chiusano ha partecipato numerosa ed entusiasta a questo importante appuntamento, nuovo concreto segnale del buon operare amministrativo dopo un lungo anno in cui tutto è rimasto fermo.

Redazionale a cura della Amministrazione Comunale in collaborazione con la Proloco Chiusano e il Forum Giovani.

Allegata cartella (.zip) con immagini di cui si concede l’utilizzo (23 Mb): Museo Chiusano _ cartella stampa

 

CHIUSANO SAN DOMENICO (AV) – APRE IL MUSEO MULTIMEDIALE DEDICATO A SAN GUGLIELMO DA VERCELLI PATRONO DELL’IRPINIA
Chiusano San Domenico, un tuffo nel passato per ripercorrere grazie alla tecnologia moderna, il cammino intrapreso nel Medioevo da Guglielmo da Vercelli che scese in Irpinia per fondare prima l’abbazia di Montevergine e poi quella del Goleto. Un passato che diventa presente, grazie al Museo Multimediale dedicato al santo, patrono dell’Irpinia e che avrà come sede Palazzo De Francesco, nel cuore del centro storico del paese che sta riprendendo vita nel rispetto del preesistente e con nuove iniziative culturali di ampio respiro che ne stanno indicando la strada. Taglio del nastro, il 16 agosto (ore 18,00) con apertura al pubblico della struttura, allestita ed attrezzata con fondi del Ministero della Cultura (Pnrr Attrattività dei Borghi, linea ‘B’), progetto cui ha lavorato con grande impegno e costanza nel 2023 il sindaco di Chiusano, Carmine De Angelis, in parallelo e forte collaborazione con l’omologo di Ospedaletto d’Alpinolo, Luigi Marciano, candidando la valorizzazione ‘digitale’ di questo luogo e legandolo al progetto Cammino di Guglielmo che si è man mano strutturato e si sta sviluppando lungo 320 chilometri che oltre ad alcuni paesi irpini, attraversa in totale 33 comuni tra Basilicata e Puglia.
Il tema del santo e del suo cammino sono stati sviluppati in una serie di innovative soluzioni, come l’avatar del giovane pellegrino Guglielmo che tramite l’intelligenza artificiale, dialoga con i visitatori. Decisamente emozionante, l’esperienza nella sala dei visori Oculus, in cui si cammina nell’eremo ricostruito così come poteva presentarsi in una delle epoche storiche cui è sopravvissuto. Decisamente emozionante, l’esperienza nella sala dei visori Oculus in cui è possibile camminare nell’Eremo ricostruito così come poteva presentarsi in una delle tante epoche storiche a cui è sopravvissuto. Dove oggi insistono i resti del manufatto in pietra immersi nella fitta vegetazione di un bosco di castagni, testimonianza del passaggio del patrono d’Irpinia. L’antica costruzione in pietra chiamata Santa Maria della Valle e che è segnalata in un documento dell’archivio storico della Biblioteca di Montevergine, pare fosse abitata da una piccola comunità di monaci che dipendeva dal monastero di San Guglielmo al Goleto, di recente rientrato in possesso della comunità benedettina di Montevergine timonata dall’abate ordinario Riccardo Luca Guariglia, a seguito di un protocollo firmato in tandem con il vescovo della Diocesi Sant’Angelo-Conza-Nusco-Bisaccia, Monsignor Pasquale Cascio.
“Il varo di questo museo multimedialecommenta l’abate Riccardo Luca Guarigliaè di grande importanza e riferimento culturale, offrendo attraverso la tecnologia moderna, la possibilità di chi ha sete e curiosità di conoscenze, nella fattispecie del percorso materiale che Guglielmo da Vercelli fece a piedi e che diventò fondamenta della nostra comunità benedettina con la nascita delle abbazie di Montevergine di Mercogliano e Goleto a Sant’Angelo Lombardi e di altri luoghi toccati dal santo. Un plauso và a chi ha visto, pensato e voluto si realizzasse questo momento che trova un alleato nella stessa progettualità realizzata con il Museo Multiomediale di cui da poco si è dotata l’abbazia del Goleto”.
La sala centrale del museo è dotata di multi-proiezioni su quattro pareti, in grado di far vivere una originale full immersion nei pellegrinaggi medioevali, percorrendo vicende che si svolsero lungo la via Francigena e l’Appia, fino al Santo Sepolcro di Gerusalemme. Interessante, la ricostruzione archeo-astronomica, elaborata dall’architetto Sandro De Rosa che consente di leggere l’antico affresco della Madonna nel raggio di luce solare che lo illumina in particolari giorni e ore dell’anno. Tra i pannelli illustrativi che corredano il museo vi è una ‘timeline’ che parallelizza la vita del santo Guglielmo alle vicende della sua epoca nonché un pannello dedicato ai luoghi d’arte e di sosta attraversati tra Campania, Basilicata e Puglia lungo il suo cammino.
Il programma del 16 agosto, nell’ambito del Forum 3 dei cammini storico-religiosi prevede alle ore 20,00, dopo la cerimonia di apertura al pubblico del Museo multimediale col correlato convegno, una camminata da Palazzo De Francesco all’Eremo di Santa Maria della Valle dove alle 20,30 seguirà il ‘Concerto Eremo Classico’ con i maestri Loffredo, G. Ottaiano, G.P. Ottaiano e Moriyama. Contestualmente si aprirà al pubblico l’esposizione di quadri e opere di Piero De Napoli e Armando Stabiano.   Al nuovo Museo hanno lavorato, oltre l’impresa edile Teodoro Caporale di San Mango, l’azienda Visivalab di Barcellona che ha curato gli allestimenti esperienziali digitali, Azzurra-Print di Nusco per i pannelli didattici e illustrativi, Marciano & partners di Mercogliano per quanto concerne il progetto grafico e di comunicazione, Sandro De Rosa per la ipotesi di ricostruzione archeo-astronomica del modello tridimensionale dell’antico eremo, General Service di Trevico per l’evento nell’ambito del Forum 3 dei cammini storico-religiosi. La ricerca dei contenuti storici, geografici, bibliografici e iconografici -che sono stati poi elaborati e digitalizzati dalla Visivalab- è stata curata da Ruralis srl e Angelo Verderosa studio che hanno diretto anche l’esecuzione delle opere.
Annibale Discepolo

 

 

 

 

 

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