Sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo: CAMMINO GRUPPO SOCI.
SABATO 28, lungo la Tappa 10 (26,4 km) dalla Badia di Pierno ai Laghi di Monticchio, via Monte Sirico e Atella; cena e pernottamento in agriturismo a Monticchio Bagni.
Appuntamento ore 8:45 alla Badia di S. Maria di Pierno (Comune di S. Fele, PZ). Posizione.
Visita della Badia, della Casa di accoglienza ‘S. Guglielmo’ e benedizione di P. Alberto alla partenza (9:20). Al fine di arrivare a Monticchio prima della sera, ci siamo portati con le auto a fine discesa della strada provinciale, 4 km. in direzione Atella; al bivio della Madonnina dinanzi a caseggiato: Posizione . Abbiamo iniziato quindi il cammino inoltrandoci dopo circa un’ora nel bosco di Monte Sirico, luogo di un miracolo compiuto da S. Guglielmo; abbiamo trovato due fontane: Fontana delle Monache e Fontana del Bosco. Abbiamo attraversato il Ponte-Canale dell’Acquedotto Pugliese; siamo quindi arrivati nel centro storico di Atella (Pz) con sosta (presso il Panificio Galasso -con ottimi prodotti fornari). Dopo una breve visita del centro -accompagnati da rappresentanti di associazioni e dell’amm.ne comunale-, abbiamo intrapreso la lunga salita ai Laghi di Monticchio con arrivo al Serbatoio 113 (valico) ore 17:00 circa; da questo punto o similare, il gruppo dei soli ‘autisti’ sono andati a recuperare le auto lasciate la mattina a Pierno (navetta 8 posti, costo 10 €. cad); il restante gruppo ha raggiunto l amata: l’Abbazia di S. Michele Arcangelo sui laghi di Monticchio, luogo di arrivo della Tappa 10. E’ seguita la cena all’Agriturismo ‘Il Riccio’ (ore 19:30) Posizione . Pernottamento all’Agriturismo ‘Vulcano Monticchio’ Posizione (prezzo convenzione comprensivo di cena, pernottamento (in camera doppia) e colazione: 55 euro per i soci che portano la ‘credenziale’; non soci: 85 euro. Prenotazione a cura dei soci partecipanti: @Stefania tel. 3483867677). Possibilità di partecipare alla sola cena o avere una stanza singola concordando preventivamente il prezzo con la struttura.
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DOMENICA 1°, variante Tappa 11 (18 km.) da Monticchio a Melfi: per la prima volta abbiamo seguito il percorso alternativo al Monte Vulture, seguendo il ‘Tratturello di S. Guglielmo’ e passando per la località ‘Masseria di S. Guglielmo’.
Appuntamento ore 9 all’ INFO-POINT località Monticchio Bagni Posizione. Abbiamo incontrato gli animatori di ‘Vultureyes’: visita del punto Info e della nuova Foresteria. Partenza 9:30; ci siamo portati sul ‘Tratturello di S. Guglielmo’; abbiamo finalmente individuato anche l’area della ‘Masseria di S. Guglielmo’ di cui resta il toponimo… Arrivo a Melfi ore 14:30 circa; colazione al sacco. Visita della Cattedrale di S. Maria Assunta (luogo di arrivo della Tappa 12). Alle 16: abbiamo preso la navetta di Vultureyes per il recupero delle auto lasciate la mattina a Monticchio (8 posti, costo 10 €. cad).
SONO STATE TIMBRATE LE CREDENZIALI.
E’ stato possibile partecipare anche a un solo giorno di cammino; puntuali al punto di partenza.
L’Associazione Cammino di Guglielmo si riserva sempre di modificare il programma durante lo svolgimento.
Le due giornate di Cammino sono state riservate ai soci coperti da assicurazione. Ci si può associare anche prima della partenza, cliccando QUI _ La quota versata (30 euro) rimane valida fino al rinnovo (30/01/2027) e permette di partecipare a tutti cammini in programma nell’anno oltre a: assicurazione, gadget e mappa.
SCHEDA TECNICA
Come vestirsi, cosa portare >>> INFO
010 Tracciato Tappa 10 _ Pierno-Monticchio 26,4 km >>> QUI
011 Tracciato Tappa 11 _ Monticchio-Melfi 13,8 km >>> QUI
011b Tracciato Variante Tratturello di S. Guglielmo (GPX) >>> QUI (.zip)
TAPPA 10: estratto della guida a stampa
DESCRIZIONE DEL TRACCIATO
Lasciata la frazione di Pierno [km 0,0], a quota 949 m., ci aspetta una tappa alquanto impegnativa per la lunghezza e i dislivelli da affrontare; ci aspetta una lunga discesa lungo la strada provinciale ‘Bosco della Pietra’; non abbiamo alternative se non tagliare qualche tornante per provare l’ebbrezza dello sterrato… Giunti all’innesto con la SP 381 [km 4,6] la percorriamo per meno di 500 m e prendiamo una bretella sterrata in direzione ovest per Monte Sirico. Attraversando una macchia boschiva, troveremo prima la ‘Fontana del Guardiano’ [km 6,4] e poi la ‘Fontana della Monaca [km 7,6]. Incrociamo quindi la provinciale Atella-Monteserico, prendiamo prima a destra e subito dopo, a sinistra, seguiamo un lungo rettilineo fino ad arrivare al sottopasso della SP 219 [km 10,0]. Si raggiunge così il fondovalle della Fiumara di Atella [km 13,7] a quota 450 m, dominato dalle imponenti arcate in pietra del Ponte-canale dell’Acquedotto Pugliese. Da qui, risaliamo fino alla vicina Atella [km 16,0]. La chiesa romanica, i resti del castello e, soprattutto, un ottimo forno fanno propendere per una sosta con colazione. Lasciato il centro, possiamo seguire la SP 91 oppure potremmo optare per una stradina semi-rurale che dalla contrada Portiello sale in direzione nord-ovest. L’obiettivo è raggiungere le propaggini del complesso vulcanico del Vulture che ci aspetta con la sua iconica sagoma. In ogni caso affronteremo una salita costante di circa 6 km. fino a raggiungere l’innesto sulla SP 167 [km 21,0]. Seguiamo l’inevitabile provinciale fino al punto di valico a quota 845 m, noto come ‘Valico 113’ [km 22,6] e identificabile dal serbatoio idrico. La strada inizia a scendere: si procede lungo la SP 167 per 1,4 km fino a individuare sulla destra l’imbocco di un sentiero segnato dal CAI che si inoltra nel bosco, in discesa, sui fianchi della caldera del vulcano spento. Questa è la fase conclusiva e naturalisticamente più rilevante dell’escursione: si abbandona definitivamente l’asfalto per un sentiero in terra battuta che scende verso i laghi. Raggiungiamo l’ingresso del complesso dell’Abbazia di S. Michele Arcangelo [km 26,4].
COSA VEDERE
Il maestoso ‘Ponte-canale dell’Acquedotto Pugliese’ con le sue slanciate arcate in pietra porta l’acqua dalle sorgenti irpine fino al Salento, testimoniando la grandiosità dell’ingegneria di fine ‘800. Atella è un paese ricco di storia dove è d’obbligo una sosta nella piazza del Municipio; si possono ammirare il Duomo di impronta romanica e i suggestivi resti della Torre Angioina, memoria dell’antico castello medievale. Lungo il tracciato che sale ai laghi, affiorano ceneri e rocce piroclastiche, segni tangibili dell’antica attività eruttiva che ha plasmato questo territorio dove sgorgano tuttiora numerose sorgenti di acque minerali. L’arrivo nella caldera offre lo spettacolo dei due Laghi di Monticchio, gemme incastonate nel verde che occupano le bocche crateriche. Da non perdere è il Museo di Storia Naturale del Vulture: racconta i 750 mila anni di storia del Vulture, un vulcano formatosi nel pleistocene e dormiente da circa 130.000 anni; imperdibile è la sezione dedicata alla Bramea di Hartig, rara farfalla fossile notturna sopravvissuta solo in questo habitat; non si trova in nessun’altra parte del mondo. Per una visita ‘emozionale’, si suggerire di contattare il direttore del Museo. Sul lato del lago piccolo si scorgono infine i ruderi della chiesa di S. Ippolito, antica testimonianza della presenza monastica in quest’area remota. _ Per approfondimenti su questi e altri luoghi che si incontrano lungo il Cammino: www.camminodiguglielmo.it/i-luoghi-di-guglielmo/
DA NON PERDERE
L’Abbazia di San Michele Arcangelo. Dominando il Lago Piccolo con la sua mole bianca che si specchia nelle acque, l’Abbazia è il fulcro spirituale dell’area del Vulture. Il cuore pulsante del complesso è la suggestiva grotta naturale dedicata all’Arcangelo, antico luogo di preghiera dei monaci italo-greci che abitavano la zona, poi inglobata nell’edificio sacro sorto nell’VIII secolo. La struttura attuale racconta secoli di devozione e passaggi di ordini religiosi, dai Benedettini ai Cappuccini, fino all’ordine Costantiniano. La chiesa settecentesca e l’imponente convento offrono un rifugio di pace per il pellegrino. Affacciarsi dal loggiato dell’Abbazia regala un panorama mozzafiato sulla caldera vulcanica e sui laghi, permettendo di cogliere appieno la bellezza del Creato in un luogo dove natura e fede si fondono armoniosamente.
UTILITA’





